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Dalla parte degli Italiani

Gentile Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,

si trova a gestire il Paese in una contingenza alquanto difficile, ma diventerebbe tutto molto semplice se nelle sue decisioni si facesse guidare dalla sua Coscienza, e non da complicati calcoli sullo spread o da rocambolesche proporzioni tra debito e PIL. Sarebbe tutto più semplice se si facesse guidare dalla Coscienza del buon padre di famiglia. È un momento delicato, ma anche una grande occasione che le viene offerta.

Comprendiamo quanto siano forti e minacciose le pressioni che Lei riceve da ogni parte. Sappiamo bene che, dentro e fuori il nostro Paese, molti sono i personaggi e i poteri che continuano da decenni a saccheggiare le enormi potenzialità e la grande ricchezza di questo popolo. Sappiamo che tutti coloro che sono complici interessati di questo gioco al massacro cercano di renderci servi delle irrilevanti e inique leggi del mercato. Conosciamo bene le menzogne che sono state raccontate al popolo per decenni: che viviamo al di sopra delle nostre possibilità, che siamo in debito, che dobbiamo pagare per una colpa inestinguibile, che dobbiamo rinunciare alla nostra sovranità, cioè a decidere per noi stessi.

Ma Lei può fare la differenza. LA PREGHIAMO DI NON FIRMARE LA RIFORMA DEL MES, NÉ ORA NÉ MAI. Non si renda complice della condanna a morte di un intero popolo mediante i vincoli debitori che esso comporta. Con quale coscienza potrebbe pronunciare una simile sentenza per i suoi concittadini, che è chiamato a rappresentare e a difendere?

In questa crisi, la Germania difende giustamente se stessa e la propria economia annunciando credito illimitato alle imprese, nazionalizzazioni, rilocalizzazioni della catena produttiva delle aziende. Questo è un diritto anche dell’Italia, che possiamo esercitare mediante la Cassa Depositi e Prestiti, in quanto banca a maggioranza pubblica.  Basta con i prestiti ad interesse che ci indebitano e con il doppiopesismo, per cui ad altri Paesi dell’UE è permesso ciò che all’Italia è sempre vietato. Uno Stato ha il dovere primario di tutelare la propria economia.

Finora l’Europa non democratica dei tecnocrati e della finanza ci è costata molto e ci ha imposto vincoli enormi e irrazionali, con i quali gran parte della nostra grande ricchezza è stata prosciugata. Ora, in mezzo alla crisi sanitaria, siamo stati lasciati soli, almeno finché anche gli altri non sono stati coinvolti. Abbiamo visto che cosa ne è stato della Grecia. Ma che cosa ce ne facciamo di meccanismi economico-finanziari che ci danneggiano soltanto? Che non ci forniscono gli aiuti quando ne abbiamo bisogno? Abbiamo già dimostrato di essere in grado di fare miracoli, quando possiamo decidere per noi stessi. Ma non possiamo farlo se la nostra economia è governata da poteri non trasparenti che ogni volta che cerchiamo di tirare fuori la testa ce la ricacciano sotto per affogarci, e se i trattati europei ci impongono una Banca centrale che ha il compito di difendere la stabilità monetaria, anziché la vita, il lavoro e il benessere dei cittadini, come prescrive la Costituzione. Non possiamo farlo se Lei non rappresenta gli italiani con l’intenzione di proteggerli.

Non vogliamo credere che questo sia stato il compito che le hanno assegnato. Sicuramente gli Italiani non le hanno dato tale mandato, ma la stanno guardando con occhi di speranza perché Lei faccia la cosa giusta per loro e per la meravigliosa Italia. Speriamo che Lei non voglia assecondare obbediente chi vuole dare il colpo di grazia agli Italiani.

Perciò le chiediamo, in quanto cittadini di questo Paese, di farci riprendere la nostra sovranità monetaria, di fare come la Germania e di ridare piena funzionalità di banca pubblica alla Cassa Depositi e Prestiti, di rimettere sangue nell’organismo anemico della nostra economia senza chiedere niente a nessuno e soprattutto SENZA INDEBITARCI. Le soluzioni non mancano certo, come spiegano da anni tanti economisti di valore. NOI SIAMO IL POPOLO SOVRANO E NON CI STIAMO PIU’ AD AMMAZZARCI DI FATICA PER ARRICCHIRE CHI CI SFRUTTA. Le chiediamo di essere forte e di appellarsi al popolo, anziché inchinarsi alla cupola di potere che ci taglieggia da decenni. Sappiamo che in molti si stanno adoperando per la nostra rovina, e lo sa anche Lei.

SE SI VUOLE RIBALTARE LA SITUAZIONE C’È BISOGNO CHE LA COSCIENZA ENTRI IN AZIONE, CON PAROLE CHIARE, ONESTE E DIRETTE CHE SMASCHERINO I FINTI AIUTI, LE FALSE LUSINGHE, LE PREOCCUPAZIONI AFFETTATE E LE DIPLOMAZIE MANIPOLATORIE.

LE FINZIONI LE LASCI AGLI IPOCRITI SENZ’ANIMA. LEI SI ERGA AL DI SOPRA DI QUESTO SCENARIO MESCHINO E CON LA VOCE DELLA SUA COSCIENZA PARLI SCHIETTO IN DIFESA DELLA SUA GENTE.

DICA FORTE CHE IN COSCIENZA NON LO PUÒ FARE, CHE LA SUA COSCIENZA NON LE PERMETTE DI AGIRE IN QUESTO MODO CONTRO I SUOI CONCITTADINI, E L’INCONTRASTABILE RAGIONE DELLA COSCIENZA NON POTRÀ ESSERE ATTACCATA, CONTRADDETTA O VINTA. IL POPOLO ITALIANO LA SOSTERRÀ.

Spero che ambisca a essere ricordato nella storia per essere un politico patriota e virtuoso, un vero statista, come i Padri Costituenti, e non per essere stato la versione italiana di Alexis Tsipras. La differenza tra i primi e il secondo l’ha fatta semplicemente la Coscienza.

Non abbia timore delle minacce e dei ricatti, come non ne abbiamo noi. Le chiediamo di non assumersi la responsabilità dell’annientamento morale, culturale, civile ed economico del nostro Paese.  NOI, IL POPOLO ITALIANO, SAREMO CON LEI. E SIAMO TANTI.

In attesa di vederla all’opera al fianco della sua Coscienza,

Con Onore,

Il Gruppo Rebis – Il risveglio del Femminile per un popolo sovrano e consapevole
www.grupporebis.org

Per firmare la petizione su change.org clicca qui: http://chng.it/Rc4qL7JH

La Luce è la mia bandiera

Le bandiere tricolori appese alle finestre dei palazzi vicini sono gradualmente scomparse. Come luci che nella notte a una a una si spengono, sono state inghiottite dall’oscurità.

LA MIA RIMANE.

Perché non è quando ci si vede ultimi che ci si deve ritirare.
Non è quando vediamo il nemico avanzare che si deve retrocedere.
Non è quando gli altri ridono di te che ti devi sentire ridicolo.
Non è quando cercano di umiliarti che devi piangere.
Non è quando ti denigrano che ti devi sentire inferiore.
Non è quando ti trovi di fronte a chi ti vuole distruggere che ti devi deprimere.
E non è quando gli altri ti vogliono far credere che stai perdendo che devi accettare la sconfitta.

La tua vittoria sta nel tenere alta la tua bandiera a prescindere da tutti e tutto.
Fino a che tu non ti senti vinto nella tua essenza, il tuo nemico non potrà vincerti.

La bandiera è un simbolo di esistenza. Veniva portata in ogni battaglia e non si doveva mai fare cadere. Se ritiri o fai cadere la tua bandiera stai dando via il tuo diritto ad esistere, contro un’altra entità che diritto di esistere non ce l’ha per il solo fatto che acquisisce la sua esistenza sulla tua distruzione.

La morte non può vincere sulla vita, se la vita rimane a far barriera. Ce l’ha insegnato il Cristo.
Le tenebre avanzano solo se la luce si estingue. Il buio di per sé non esiste. È solo assenza di luce, e basta la fiamma di una candela per infrangerlo.
Se ambite a uscire dal buio cercate le candele che sono rimaste accese, anche durante le intemperie, nella notte, che rimarranno accese fino a che la notte non sarà passata e che rimarranno accese anche quando la luce del giorno non le renderà visibili. Sono state e rimarranno sempre lì, guida indiscussa di un amore universale e disinteressato che vigila, È e non demorde mai.

Mai più un suicidio in terra italica, casa degli dèi. Alza la tua bandiera di Essere divino come abbiamo fatto in mille anni della nostra storia. Siamo i padri del Cristianesimo originario, i fondatori dell’Impero Romano, le radici del Rinascimento, i cardini del Miracolo Economico, i pistoni della Quarta Potenza Mondiale. Tutto in poco più di 300.000 kmq, a confronto di colossi come la Cina, la Russia, gli Stati Uniti. Ti sorprende che ci vogliano annientare?

Su la testa!

Quando avrai sventolato la tua bandiera fino a che a un altro milione sventoleranno la loro intorno a te.
Quando avrai tenuto accesa la tua candela fino a che un altro milione saranno venuti alla tua fiamma per accendere la propria e illuminare il mondo.
Allora potrai piangere, perché avremo irreversibilmente vinto.

Dedico questo mio scritto a tutte le candele che sono rimaste accese e a quelle che si sono avvicinate a loro per accendersi e non far cadere nell’oscurità il resto dell’umanità. Lo dedico con meriti speciali a Fiorella Rustici (https://fiorellarustici.com), un faro che non ha mai tremato di fronte alle tenebre, candela sempre accesa che nel buio ha permesso ad altre candele di accendersi, tra cui la mia, e dalla cui finestra tuttora persiste nello sventolare il tricolore.

Simona Valesi
Blogger Gruppo Rebis

Per trovare altre candele, per unirvi a loro, per accendervi o accenderne ulteriori, è in corso un’iniziativa che si pone il proposito di lacerare il buio democratico in corso con gesti concertati di gentilezza. Potete partecipare tutti aderendo al canale Telegram Il Popolo Gentile. (se non copia il link, è questo: https://t.me/joinchat/

Per approfondimenti, visitate il sito Il Popolo Gentile

Autenticamente Vita

Tu. Tuu..Tuuu…
rispondere prego
alla chiamata dell’ego.

E… Se ego non fosse?
Qualcosa eppur si mosse.
Un eco sentii infinitamente
che si presentó come Mente.

Inizió a narrare una Storia
che si legó alla Memoria.
Tuoni, lampi, fulmini e saette
chi piú ne ha, piú ne seppe.

Eppur emerse qualcosa di ancor piú antico
che svelar ora vi dico:
non piú confini costretti ad arginare
bensí Immensi Infiniti volonterosi di straripare .

E la Vita torna a fluire LiberaMente
come sveglia da un gioco di cui sapeva niente.

Silvia Vettore
Blogger Gruppo Rebis

La descrizione di un attimo

Sono qui e sono lì anima mia,
sollevata nella luce della gioia che si espande senza forma.

Il tempo e lo spazio non esistono più,
sono sostanza leggera e immaterica.

Ieri nella luce dell’alba ho visto il cerchio vetruviano
ed io ero qui ed ero lì nel centro
ed entravo nella mia stessa sostanza.

I dervisci danzavano insieme, ed io uscivo dal sonno.
Il mio sopra e il mio sotto abbracciati, giravano,
e tutto diventava coscienza luminosa.

La comprensione della luce è in noi e in tutto ciò che esiste.

Siamo umani nel divino e divini nell’umano.

Abbiamo scelto di essere amore anima mia.

Alida Sacchi
Blogger Gruppo Rebis

Essere o avere

Me ne stavo sulla panchina del balcone di casa e un tiepido sole autunnale mi accarezzava il volto. Ad occhi chiusi, respirando secondo una antica tecnica indiana, mi si era ossigenato quanto bastava il cervello e, alla lieve tensione dovuta alla fatica di un lavoro manuale svolto poco prima, si era sostituita una pace, una serenità ed una lucidità che ogni tanto, in particolari occasioni, mi capita di sperimentare.

Lievi pensieri, quasi sussurri, mi giungevano alla coscienza, accompagnati da immagini a colori ed io li osservavo nella loro quieta manifestazione. Ad un tratto il sole, insieme con il suo tepore, aveva materializzato sul mio sipario mentale il mito di Icaro, con le sue ali di piume e cera, e del suo giovanile azzardo di avvicinarsi troppo al sole, nonostante i consigli di suo padre, inventore di quel sistema di volo e compagno nell’impresa. Subito si accompagnò l’idea del motivo che spinse il giovane a volare così alto, l’idea che da sempre gli uomini fantasticano guardando al cielo, e in particolare il concetto che io fin da piccolo ho desiderato di librarmi in volo, superare barriere, energie e spazi e visitare realtà planetarie lontane. A questo punto si impose potente il  mio orientamento  tecnico-scientifico suggerendo: “Il problema consiste nella forza gravitazionale e ogni tentativo o progetto di volo non può prescindere dal peso del mezzo che si intende utilizzare per innalzarsi verso le stelle”.

Zavorra! Ecco il nocciolo del problema!

Pausa, come per dare tempo al regista di raccogliere informazioni, suggerimenti, idee, nuovi spunti…e il tema, con le sue molteplici argomentazioni, si spostò su di un piano meno materiale, più  metafisico.

Zavorra, qualcosa  di cui “ci si disfa” quando si trapassa, qualcosa di cui, spesso nostro malgrado,  dobbiamo fare a meno in questa fase. Soldi, oro, gioielli, possedimenti terrieri e materiali non ci potranno seguire, non ci potranno dare vantaggi in questa diversa realtà.

Iniziarono a scorrere immagini e rimembranze di vite passate, esistenze con scontri cruenti, saccheggi, cumuli di ricchezze in oro e denari che cedettero il passo a esperienze di meditazioni, digiuni, preghiere.

Mi rividi armato di spada, di sacro furore, di licenza di uccidere in nome di un ideale religioso, reso ancora più sacro dalla benedizione della massima autorità religiosa, a sterminare umanità di diversa religione, colore della pelle, diversa cultura e civiltà, versando sangue di soldati, donne e bambini, tanti innocenti col solo torto di abitare in quelle terre. Alla fine, ironia della sorte, quel potere che mi aveva intitolato in suo nome a sterminare genti si rivale su di me, rapinandomi onore, ricchezze, la vita stessa. 

Poi le immagini sfumarono su un ambiente di fredde mura, con scarsa luce, con voci e canti  monastici, e poi silenzi, preghiere, letture al lume di candele di cera e grasso, odori di povertà, preghiere e privazioni, ardori contemplativi alla ricerca di verità assolute.

Altre vite in una lunga catena di eventi, di realtà nelle quali avevo avuto occasione di occuparmi di una filosofia di vita piuttosto che di un’altra ma che alla fine, in questa dimensione, mi rivedono qui su questo pianeta a vivere una vita che non ho voluto, che non ho scelto.

Mi risultò chiaro a questo punto che il problema di ritrovarmi sempre e comunque qui ogni volta, con corpi diversi, interprete di diverse qualità di esistenza, non poteva dipendere tanto dalla ricchezza posseduta, dal potere esercitato, o per contro dalla povertà sofferta o dalle preghiere recitate bensì da qualcosa che costantemente ci accompagna nel nostro cammino terreno, da qualcosa che influisce a nostra insaputa sul risultato che determinerà alla nostra morte un tipo di esistenza futura piuttosto che un altro.

Questo qualcosa che di volta in volta ci portiamo appresso altro non è che l’involucro temporaneo della nostra anima che, confusa, smemorata, come narcotizzata, da vita ed energia al corpo ed alla mente la quale, in accordo a ben precise meccaniche, ne gestisce le varie fasi della sua esistenza su questo pianeta.

Queste meccaniche mentali, leggi che stanno alla base del funzionamento di questo tipo di energia, regolano la sopravvivenza del corpo, indirizzandolo verso quelle soluzioni di vita che meglio ne soddisfano i bisogni, utilizzando il bagaglio culturale e genetico di cui viene provvisto il duo corpo-mente alla sua nascita. Questi bisogni sono evidenziati in esigenze di tipo fisico quali fame, sete,  e sesso, sempre accompagnati da manifestazioni di emozioni e sensazioni più o meno intense.

In questo contesto di vita terreno sembra che ci sia spazio solo per l’avere, avere più cibo, avere più vestiti, avere corpi sempre giovani, avere più ricchezze, e la vita dedicata alla sopravvivenza del corpo-mente sicuramente ne danno ragione. E però tutte queste cose alla fine di una pur comoda esistenza rimangono solo agli eredi, e in un modo o nell’altro l’anima, la batteria di quel corpo ritorna sempre qui. Tutti questi averi, corpo e mente inclusi, alla fine si comportano come una zavorra che ci impedisce di librarci in volo verso altri mondi. 

Nella visione sulla panchina arrivò l’idea, come fosse una cosa straordinariamente per me singolare, della dualità dei due verbi ausiliari della lingua italiana: essere e avere.

Del secondo se ne è già vista l’importanza, ma del verbo essere che se ne può dire?

La risposta sulla panchina disse che l’essere implica necessariamente il non avere, ma senza ciò che caratterizza la nostra esistenza sul pianeta come è possibile adottare la “modalità essere”? Siamo talmente abituati a vivere, a pensare, a relazionarci l’un l’altro con i corpi e le relative menti che ci sembra impossibile operare altrimenti.

E continuando: essere significa dare spazio alla nostra parte divina.

Essere significa conoscenza delle meccaniche mentali e consapevolezza del fatto che, oltre al duo mente-corpo, c’è una anima dentro di noi che deve essere risvegliata e resa consapevole del suo fondamentale ruolo di guida cosciente nel vivere la propria attuale esistenza.

Essere quindi è assumere da parte della nostra anima sveglia un atteggiamento di osservatore di ciò che sta succedendo al nostro corpo o intorno a lui, valutando di volta in volta la migliore soluzione da adottare, in modo cosciente e responsabile, così da non danneggiare con il proprio comportamento noi stessi o il nostro prossimo o l’ambiente che ci circonda.

Essere significa pertanto usare una sorta di intelligenza divina, che è nascosta da qualche parte nella nostra anima, e che ha caratteristiche divine e che non ha nulla a che vedere con le regole a cui sono asservite le nostre menti e i relativi corpi.

Questa intelligenza divina ha in sé una caratteristica che la rende unica: l’Amore, con la A maiuscola.

L’Amore promana dall’Essere che, pur abitando in un corpo umano, opera in assenza di energia, quindi di emozioni ma possiede in sé una forza senza limiti, ed è rivolto costantemente al benessere delle persone e al risveglio delle loro coscienze.

Le coscienze risvegliate o in fase di risveglio useranno sempre più la modalità essere, abbandonando via via la modalità avere; alla loro dipartita dal corpo, dotate di Amore, saranno considerevolmente più leggere, magari senza alcuna zavorra, e così potranno innalzarsi verso altri mondi, verso il sole e le stelle, realizzando il desiderio di Icaro e, chissà, tornando verso Casa.

Ruggero Fumagalli
Blogger Gruppo Rebis

Come affrontare le situazioni di bullismo

con Fiorella Rustici

Vi proponiamio in questo video una conferenza di Fiorella Rustici, ricercatrice e ideatrice del metodo che porta il suo nome (Metodo Fiorella Rustici ®) e componente attiva del Gruppo Rebis. Anche se questo intervento è del 2017 rimane sempre attuale, e parla di come affrontare le situazioni di bullismo.

Vi auguriamo una buona visione.

Redazione Gruppo Rebis

The Spiritual Laws

When we talk about spiritual laws, we are talking about a scale of values inherent in the divine mind of every human being. It concerns a series of rules that indicate how we should behave in order to live in ethics and in harmony with ourselves, our brothers and sisters and the planet in which we live.

In practice, it is a code of behaviour that tells us what we should not do and what we should do instead to live in Love. This code was transmitted to us by our creators and we have to respect and pass it on to future generations, so that a true evolution of the species can take place.

Until now, humanity has based its existence on survival, confusing technological evolution with a true evolution of the human race. But the one and only true evolution arises when we understand ourselves and when the Spiritual Consciousness  develops, passing through those moments of awareness that everyone should go through during his or her life.

The Essence was born in a form so that it could experience, understand and evolve in full respect of Life, thus following the code of the Spiritual Laws.

The prevalence of the egoic part has caused the human beings to live moments when awareness is absent and consequently this has led humanity to an absolute self-incomprehension and to misinterpret the true objectives for which it was born, i.e. to develop into more advanced forms through Love, searching for Truth and understanding the mysteries of Life.

Having lost sight of our true purpose, we find it difficult to realize that our life as human beings, as we know it today, is completely anti-natural as far as the spiritual laws are concerned.

Technological evolution makes no sense with no previous inner evolution of the human being. The human being has been using an archaic and inferior mind for millennia that follows animal rules, not spiritual ones, and is closely linked to the reptilian brain and the limbic brain. This mind is therefore easier to manipulate and control and does not allow access to one’s own divine mind.

The human race, throughout its own history, is the living proof of the annihilation of knowledge and the imprisonment of ideas that would lead to a true evolution: simply observe how those human beings who dare to show spiritual clarity are continually denigrated, for instance those who spread ideas and opinions that stray from the consent of the current government, they do so because they are not guided by the lower animal mind and try to wake up other brothers and sisters, aware that Love is the way to salvation, aware that any idea, behavior or attitude that moves away from Love rings like an alarm bell suggesting that something else, something which is not Divine, is creeping in.

Whenever we offend someone, every time we don’t listen to those who think differently from us, every time we close ourselves in our own convictions and fall victim to emotions, when we turn away from cooperation and “live” in competition, when we work and we “live” only for profit purposes … we are far from our true nature, that is, from the Divinity that created us.

An evolved species aware of its divine nature should work together to increase its knowledge more and more, aware that in the end it is God who is working to know himself through his own creations.

An evolved species does not need anyone to guide it, since the true guide is always to be found within oneself together with that Divine code that has been handed down to us.

Knowing these things I can only deduce that our political class and all those who are currently leading the Earth are not aware of the Spiritual Laws, since if that were the case, nothing that ever happened would have happened, i.e. wars, poverty, continuous struggles for power, pedophilia, competition, annihilation of knowledge and spiritual conscience… etc.

All beings who truly care for their brothers and sisters, their people, but also all the peoples on Earth, should have it clear that deception, lies, training for their own profit and exploitation of any conscious living being (including animals) are completely wrong behaviours because they absolutely violate the Spiritual Laws, which are based on respect for life, help and cooperation for a common good,  clarity in every area and justice meant as a quality of the Spirit of Love, not to be confused with the pseudo-justice applied by human beings today.

Those who understand what I am talking about have the divine task to end this model of humanity and help it evolve towards its true nature. They can only do so if they no longer give energy to the game that was created, as it is not our game, they are not our wars. Those who still remember that they are children of Love must observe and spot in society what they have not settled yet within themselves, welcome those mistakes, understand them and transform them without ifs and buts, with the awareness that what they will solve within themselves will also be partially solved within society. This will be an important seed serving as an example to others. This is how the divine part within each of us will have the opportunity to remedy the sleep in which it has lived until today and slowly take over the reins of its own existence.

On the other hand, those who are not ethical and consistent in their thoughts, words and actions, regardless of the place they occupy in society, are not worthy of receiving consent or being followed by any free man or woman.

The divine nature of our hearts is ready to serve ourselves and the others. Let it go ahead and we will see simplicity, Love and true justice return to our lives as it should be. Only in this way will we be able to build a true future of evolution for us and for future generations.

It only depends on us.

Alberto Allas
Blogger Rebis Group

Translation by Erika Barani

Leggi l’articolo in italiano: https://grupporebis.org/2020/11/11/le-leggi-spirituali/
Lee el articulo en español: https://grupporebis.org/?p=1478

Las Leyes Espirituales

Cuando se habla de Leyes Espirituales se habla de una escala de valores intrínseca en la mente divina de cada ser humano, y se refiere a una serie de reglas que nos indican como comportarnos para vivir éticamente y en armonía con nosotros mismos, con nuestros hermanos y hermanas y con el planeta en el cual se desarrolla nuestra existencia.

Prácticamente se trata de un código de comportamiento que nos muestra qué hacer y  qué no hacer para vivir de acuerdo con el Amor, un código que nos ha sido transmitido por nuestros creadores y que tenemos el deber de respetar y de transmitir a las futuras generaciones, para que podamos experimentar una verdadera evolución de la especie.

Hasta ahora la humanidad ha basado su existencia en la supervivencia, confundiendo la evolución tecnológica con la evolución de la raza humana. Mientras que la verdadera y única evolución nace de la comprensión de sí mismos y del desarrollo de una Conciencia Espiritual, que cada individuo debería de crearse con cada toma de conciencia que experimenta a lo largo de su vida.

La Esencia ha nacido en una forma para poder experimentar, comprender y desarrollarse en el respeto de la Vida siguiendo, por lo tanto, el código de las Leyes Espirituales.

El predominio en el hombre de su parte egoica ha comportado la ausencia de momentos de toma de conciencia, lo cual ha llevado a la humanidad a la absoluta incomprensión de sí misma y de los verdaderos objetivos por los que ha nacido: desarrollarse en el Amor hacia formas cada vez más evolucionadas durante la búsqueda de la Verdad y de la comprensión de los misterios de la Vida.

Habiendo perdido de vista sus verdaderos objetivos, darse cuenta de que la vida de los seres humanos así como la conocemos hoy es completamente anti-natural, en lo que se refiere a las Leyes del Espíritu, se ha vuelto una empresa ardua.

No tiene ningún sentido que exista una evolución tecnológica sin que antes exista una evolución interior del ser humano. El ser humano utiliza desde hace milenios una mente arcaica y de naturaleza inferior que sigue reglas animales, en lugar de  espirituales, y que es profundamente dependiente del cerebro reptiliano y del cerebro límbico, una mente que por lo tanto resulta fácilmente manipulable y controlable y, lo más importante, no permite el acceso a la propia mente divina.

La raza humana, como su propia historia demuestra, es la prueba viviente del aniquilamiento del conocimiento y del encarcelamiento de aquellas ideas que, si fueran tomadas en consideración, nos llevarían a una verdadera evolución: basta observar como se denigra continuamente a aquellos seres humanos que osan dar muestra de su lucidez espiritual, por ejemplo aportando ideas y opiniones que se alejan del beneplácito del gobierno del momento, porque no están controlados por la mente animalesca inferior, y que intentan despertar la conciencia de otros hermanos y hermanas, conscientes de cuál es la Via hacia la salvación y hacia el Amor, conscientes de que cualquier idea, comportamiento o actitud que se alejen del Amor son una clara señal de algo que se insinúa que Divino no es.

Cada vez que ofendemos a alguno, cada vez que no escuchamos a quien tiene opiniones diferentes de la nuestra, cada vez que nos encerramos dentro de nuestras convicciones y caemos en las emociones, cuando nos alejamos de la cooperación y “vivimos” en la competición, cuando trabajamos y “vivimos” con el único obejtivo de ganar cada vez más… nos encontramos lejos de nuestra verdadera naturaleza o, lo que es lo mismo, de la Divinidad que nos ha creado.

Una especie evolucionada y consciente de su propia divinidad debería ponerse manos a la obra y trabajar todos a una para aumentar cada vez más sus conocimientos, consciente de que, al final, es Dios el que está operando para conocerse a sí mismo a través de sus propias creaciones.

Una especie evolucionada no necesita que ninguno la guíe, porque su verdadero guía lo encuentra dentro de sí misma junto al código Divino que nos ha sido transmitido.

Con lo dicho hasta ahora puedo solamente deducir que nuestra clase politica, junto a todos aquellos que están al mando de la Tierra actualmente, no conocen las Leyes Espirituales, porque si así fuera nada de lo que ha sido hasta hoy habría ocurrido: guerras, pobreza, luchas continuas por el poder, pedofilia, competición, aniquilamiento del conocimiento y de la conciencia espiritual… ecc.

Cualquier ser al cual importe de verdad el bienestar de sus hermanos y de sus hermanas, de su país, y también de todos los pueblos de la Tierra, debería tener claro que el engaño, la mentira, el adiestramento para el propio lucro y a través de la explotación de cualquier ser viviente dotado de conciencia (incluídos los animales) son comportamientos completamente erróneos porque violan absolutamente las Leyes Espirituales, las cuales se basan en el respeto de la vida, en la ayuda y la cooperación por el bien común, en la limpidez y claridad de los argumentos tratados en cualquier ámbito, y en aquella justicia entendida como una cualidad del Espíritu del Amor, la cual bajo ningún concepto ha de ser confundida con la pseudo-justicia aplicada hoy por los seres humanos.    

Aquellos que entienden de qué estoy hablando tienen el deber Divino de poner fin a este modelo de humanidad y de ayudarla a evolucionar hacia su verdadera naturaleza, y la única manera es dejar de dar energía al juego que nos han creado, porque no es nuestro juego, no son nuestras guerras. Aquellos que todavía recuerdan que son hijos del Amor tienen que observar la sociedad y ver que es lo que no han arreglado dentro de sí mismos, acoger cada uno de sus propios errores, comprenderlos y tranasformarlos sin justificación alguna, con la plena consciencia de que aquello que arreglarán se arreglará también en parte en la sociedad, y será una semilla bien plantada que servirá como ejemplo a otros. Solamente así la parte divina que existe en cada uno de nosotros tendrá la posibilidad de poner remedio al sueño en el cual ha vivido hasta hoy y de tomar poco a poco las riendas de su existencia.

Por el contrario, quien no actúa con ética, quien no es coherente con aquello que piensa, aquello que dice y aquello que hace, y a pesar del puesto que ocupe en la sociedad, no es digno de recibir ningún consenso ni tampoco de ser seguido por parte de ningún hombre y de ninguna mujer libres.

El Divino de nuestros corazones está preparado a servir y a servirnos, dejémosle actuar y veremos la simplicidad, el Amor y la verdadera justicia volver nuevamente a nuestras vidas, como debería de ser. Solamente de esta manera podremos construir un futuro de verdadera evolución para nosotros y para las futuras generaciones.

Depende de nosotros mísmos.

Alberto Allas
Blogger Gruppo Rebis:

Leggi l’articolo in italiano: https://grupporebis.org/2020/11/11/le-leggi-spirituali/
Read the article in english: https://grupporebis.org/2020/11/11/the-spiritual-laws/

Le Leggi Spirituali

Quando si parla di leggi spirituali si parla di una scala di valori insita nella mente divina di ogni essere umano, che riguarda una serie di regole che indicano come comportarsi per vivere in etica e in armonia con se stessi, coi propri fratelli e sorelle e con il pianeta in cui si svolge la propria esistenza.

In pratica è un codice di comportamento che ci indica cosa non fare e cosa fare per vivere in Amore, un codice che ci è stato trasmesso dai nostri creatori e che noi abbiamo il compito di rispettare e di trasmettere alle nostre future generazioni, affinché una vera evoluzione della specie possa avvenire.

Finora l’umanità ha basato la propria esistenza sulla sopravvivenza, confondendo l’evoluzione tecnologica con una vera evoluzione della razza umana. Ma la vera e unica evoluzione nasce dalla comprensione di sé stessi e dallo sviluppo della Coscienza Spirituale tramite gli attimi di consapevolezza che ognuno dovrebbe avere lungo lo svolgersi della vita.

L’Essenza è nata in una forma per poter sperimentare, comprendere ed evolversi sempre nel rispetto della Vita, seguendo quindi il codice delle Leggi Spirituali.

La prevalenza della parte egoica nell’uomo ha comportato l’assenza di attimi di consapevolezza e di conseguenza questo ha portato l’umanità alla assoluta incomprensione di sé e dei veri obiettivi per i quali è nata: svilupparsi nell’Amore verso forme più evolute attraverso la ricerca della Verità e della comprensione dei misteri della Vita.

Avendo perso di vista il vero scopo diventa difficile rendersi conto del fatto che la vita degli esseri umani, così come la conosciamo oggi, è del tutto anti-naturale per quanto riguarda le leggi dello spirito.

L’evoluzione tecnologica non ha senso di esistere se non esiste prima una evoluzione interiore dell’essere umano. L’essere umano utilizza da millenni una mente arcaica e inferiore che segue regole animali, non spirituali, strettamente legate al cervello rettiliano e al cervello limbico, una mente quindi più facile da manipolare e da controllare e che non permette l’accesso alla propria mente divina.

La razza umana, tramite la propria storia, è la prova vivente dell’annientamento della conoscenza e dell’imprigionamento dell’idee che porterebbero ad una vera evoluzione: basta osservare come vengono denigrati continuamente quegli esseri umani che osano dare mostra di lucidità spirituale, magari apportando idee e opinioni che si allontanano dal consenso del governo di turno, che lo fanno perché non sono pilotati dalla mente animalesca inferiore e che cercano di svegliare altri fratelli e sorelle, consapevoli che la Via per la salvezza sia l’Amore, consapevoli che qualsiasi idea, comportamento o atteggiamento che si allontana dall’Amore è un campanello d’allarme perché è un insinuarsi di qualcos’altro che Divino non è.

Ogni volta che offendiamo qualcuno, ogni volta che non ascoltiamo chi la pensa diversamente da noi, ogni volta che ci chiudiamo dentro alle nostre stesse convinzioni e cadiamo vittime dell’emozioni, quando ci allontaniamo dalla cooperazione e “viviamo” nella competizione, quando lavoriamo e “viviamo” soltanto a scopi di guadagno… siamo lontani dalla nostra vera natura, ovvero dalla Divinità che ci ha creato.

Una specie evoluta consapevole della propria divinità dovrebbe lavorare assieme per aumentare sempre di più la propria conoscenza, consapevole che alla fine è Dio che sta adoperando per conoscere sé stesso attraverso le proprie creazioni.

Una specie evoluta non ha bisogno di nessuno che la guidi, poiché la vera guida si trova all’interno di sé sempre insieme a quel codice Divino che ci è stato tramandato.

Sapendo queste cose posso soltanto dedurre che la nostra classe politica e tutti coloro che sono a capo della Terra attualmente non siano a conoscenza delle Leggi Spirituali, poiché se così fosse niente di quello che c’è stato sarebbe avvenuto: guerre, povertà, continue lotte per il potere, pedofilia, competizione, annientamento della conoscenza e della coscienza spirituale… ecc.

Qualsiasi essere che ha veramente a cuore il bene dei propri fratelli e sorelle, del proprio popolo, ma anche di tutti i popoli della Terra, dovrebbe avere chiaro che l’inganno, la bugia, l’addestramento per il proprio profitto e per lo sfruttamento di qualsiasi essere vivente dotato di coscienza (animali inclusi) sono comportamenti completamente sbagliati perché violano in maniera assoluta le Leggi Spirituali, le quali si basano sul rispetto della vita, sull’aiuto e la cooperazione per un bene comune, sulla chiarezza in ogni ambito e sulla giustizia intesa come una qualità dello Spirito dell’Amore, da non confondere con la pseudo-giustizia applicata dagli esseri umani oggi.

Coloro che capiscono di cosa parlo hanno il compito Divino di porre fine a questo modello d’umanità e di aiutarla ad evolvere verso la sua vera natura e l’unico modo è smettere di dare energia al gioco che è stato creato, poiché non è il nostro gioco, non sono le nostre guerre. Coloro che ancora ricordano di essere figli dell’Amore devono osservare la società e vedere in essa ciò che non hanno sistemato dentro sé stessi, accogliere questi sbagli, comprenderli e trasformarli senza se e senza ma, con la consapevolezza che ciò che sistemeranno dentro di sé verrà sistemato in maniera parziale anche dentro alla società, ma sarà un’importante seme che servirà da esempio ad altri. E’ così che la parte divina dentro a ciascuno di noi avrà la possibilità di rimediare al sonno in cui ha vissuto fino ad oggi e prendere pian piano le redini della propria esistenza.

Chi invece non è etico e coerente nei suoi pensieri, parole e azioni, al di là del posto che occupa nella società, non è degno di ricevere il consenso né di essere seguito da nessun uomo o donna liberi.

Il Divino dei nostri cuori è pronto a servire e a servirci, lasciamoglielo fare e vedremo la semplicità, l’Amore e la vera giustizia ritornare alle nostre vite come dovrebbe essere. Soltanto così potremo costruire un vero futuro di evoluzione per noi e per le generazioni future.

Dipende soltanto da noi.

Alberto Allas
Blogger Gruppo Rebis

Lee el articulo en español: https://grupporebis.org/?p=1478
Read the article in english: https://grupporebis.org/2020/11/11/the-spiritual-laws/

H of Homeland

The graphite tip of my pencil broke on the h of homeland. It is a word that we hold between fingers, and confine between lips. We rarely pronounce it, with discomfort and pride, aware that there is great power in its sound. Within this word there is the conscience of people, yet it sleeps in the echo of the silences of the past, and it is managed by war demons and by tormented souls of our fear that we carry in our hearts.

There are many and many ancestors who fought for our homeland and died, too many, so that we can no longer perceive peace in this word, but we only see images that come from an indefinite past that ignite sadness, pain, confusion, rebellion and violence in us.

The contents of honor, love and freedom of our soldiers have been thrown out of the word homeland due to the conflicts, and it is for this reason that we have lost and forgotten that we are one people, and as a result we have ceded the value of this word to the outlanders. To Vikings who have deluded us by promising us greater lands, which do not correspond to reality because they are not really ours. The fascination of globalism with its false promises of borderless peace, equality and wealth has devoured the consciences of all people of Europe, which has become the tummy of power.

We are the succulent banquet of this deception. The nations deep sleep and the total lack of strength in people referred to social and democratic struggles for justice has profound reasons.

It is necessary to overcome demons and recover love for ourselves and our individual conscience to rediscover the conscience of people and the importance of peace, for us and for others.

Let’s tune our hearts and sharpen our pencil tips with our sharpeners to energetically roll up all letters of the word homeland, filling them with courage, simply because it is beautiful.

Alida Sacchi
Blogger Rebis Group

Translation by Simona Valesi

Leggere articolo in italiano: https://grupporebis.org/2020/11/09/p-di-patria/
Leer articulo en español: https://grupporebis.org/2020/11/09/p-de-patria/