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Dalla parte degli Italiani

Gentile Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,

si trova a gestire il Paese in una contingenza alquanto difficile, ma diventerebbe tutto molto semplice se nelle sue decisioni si facesse guidare dalla sua Coscienza, e non da complicati calcoli sullo spread o da rocambolesche proporzioni tra debito e PIL. Sarebbe tutto più semplice se si facesse guidare dalla Coscienza del buon padre di famiglia. È un momento delicato, ma anche una grande occasione che le viene offerta.

Comprendiamo quanto siano forti e minacciose le pressioni che Lei riceve da ogni parte. Sappiamo bene che, dentro e fuori il nostro Paese, molti sono i personaggi e i poteri che continuano da decenni a saccheggiare le enormi potenzialità e la grande ricchezza di questo popolo. Sappiamo che tutti coloro che sono complici interessati di questo gioco al massacro cercano di renderci servi delle irrilevanti e inique leggi del mercato. Conosciamo bene le menzogne che sono state raccontate al popolo per decenni: che viviamo al di sopra delle nostre possibilità, che siamo in debito, che dobbiamo pagare per una colpa inestinguibile, che dobbiamo rinunciare alla nostra sovranità, cioè a decidere per noi stessi.

Ma Lei può fare la differenza. LA PREGHIAMO DI NON FIRMARE LA RIFORMA DEL MES, NÉ ORA NÉ MAI. Non si renda complice della condanna a morte di un intero popolo mediante i vincoli debitori che esso comporta. Con quale coscienza potrebbe pronunciare una simile sentenza per i suoi concittadini, che è chiamato a rappresentare e a difendere?

In questa crisi, la Germania difende giustamente se stessa e la propria economia annunciando credito illimitato alle imprese, nazionalizzazioni, rilocalizzazioni della catena produttiva delle aziende. Questo è un diritto anche dell’Italia, che possiamo esercitare mediante la Cassa Depositi e Prestiti, in quanto banca a maggioranza pubblica.  Basta con i prestiti ad interesse che ci indebitano e con il doppiopesismo, per cui ad altri Paesi dell’UE è permesso ciò che all’Italia è sempre vietato. Uno Stato ha il dovere primario di tutelare la propria economia.

Finora l’Europa non democratica dei tecnocrati e della finanza ci è costata molto e ci ha imposto vincoli enormi e irrazionali, con i quali gran parte della nostra grande ricchezza è stata prosciugata. Ora, in mezzo alla crisi sanitaria, siamo stati lasciati soli, almeno finché anche gli altri non sono stati coinvolti. Abbiamo visto che cosa ne è stato della Grecia. Ma che cosa ce ne facciamo di meccanismi economico-finanziari che ci danneggiano soltanto? Che non ci forniscono gli aiuti quando ne abbiamo bisogno? Abbiamo già dimostrato di essere in grado di fare miracoli, quando possiamo decidere per noi stessi. Ma non possiamo farlo se la nostra economia è governata da poteri non trasparenti che ogni volta che cerchiamo di tirare fuori la testa ce la ricacciano sotto per affogarci, e se i trattati europei ci impongono una Banca centrale che ha il compito di difendere la stabilità monetaria, anziché la vita, il lavoro e il benessere dei cittadini, come prescrive la Costituzione. Non possiamo farlo se Lei non rappresenta gli italiani con l’intenzione di proteggerli.

Non vogliamo credere che questo sia stato il compito che le hanno assegnato. Sicuramente gli Italiani non le hanno dato tale mandato, ma la stanno guardando con occhi di speranza perché Lei faccia la cosa giusta per loro e per la meravigliosa Italia. Speriamo che Lei non voglia assecondare obbediente chi vuole dare il colpo di grazia agli Italiani.

Perciò le chiediamo, in quanto cittadini di questo Paese, di farci riprendere la nostra sovranità monetaria, di fare come la Germania e di ridare piena funzionalità di banca pubblica alla Cassa Depositi e Prestiti, di rimettere sangue nell’organismo anemico della nostra economia senza chiedere niente a nessuno e soprattutto SENZA INDEBITARCI. Le soluzioni non mancano certo, come spiegano da anni tanti economisti di valore. NOI SIAMO IL POPOLO SOVRANO E NON CI STIAMO PIU’ AD AMMAZZARCI DI FATICA PER ARRICCHIRE CHI CI SFRUTTA. Le chiediamo di essere forte e di appellarsi al popolo, anziché inchinarsi alla cupola di potere che ci taglieggia da decenni. Sappiamo che in molti si stanno adoperando per la nostra rovina, e lo sa anche Lei.

SE SI VUOLE RIBALTARE LA SITUAZIONE C’È BISOGNO CHE LA COSCIENZA ENTRI IN AZIONE, CON PAROLE CHIARE, ONESTE E DIRETTE CHE SMASCHERINO I FINTI AIUTI, LE FALSE LUSINGHE, LE PREOCCUPAZIONI AFFETTATE E LE DIPLOMAZIE MANIPOLATORIE.

LE FINZIONI LE LASCI AGLI IPOCRITI SENZ’ANIMA. LEI SI ERGA AL DI SOPRA DI QUESTO SCENARIO MESCHINO E CON LA VOCE DELLA SUA COSCIENZA PARLI SCHIETTO IN DIFESA DELLA SUA GENTE.

DICA FORTE CHE IN COSCIENZA NON LO PUÒ FARE, CHE LA SUA COSCIENZA NON LE PERMETTE DI AGIRE IN QUESTO MODO CONTRO I SUOI CONCITTADINI, E L’INCONTRASTABILE RAGIONE DELLA COSCIENZA NON POTRÀ ESSERE ATTACCATA, CONTRADDETTA O VINTA. IL POPOLO ITALIANO LA SOSTERRÀ.

Spero che ambisca a essere ricordato nella storia per essere un politico patriota e virtuoso, un vero statista, come i Padri Costituenti, e non per essere stato la versione italiana di Alexis Tsipras. La differenza tra i primi e il secondo l’ha fatta semplicemente la Coscienza.

Non abbia timore delle minacce e dei ricatti, come non ne abbiamo noi. Le chiediamo di non assumersi la responsabilità dell’annientamento morale, culturale, civile ed economico del nostro Paese.  NOI, IL POPOLO ITALIANO, SAREMO CON LEI. E SIAMO TANTI.

In attesa di vederla all’opera al fianco della sua Coscienza,

Con Onore,

Il Gruppo Rebis – Il risveglio del Femminile per un popolo sovrano e consapevole
www.grupporebis.org

Per firmare la petizione su change.org clicca qui: http://chng.it/Rc4qL7JH

Fiorella Rustici a Border Nights

17 febbraio 2021

Cari lettori del Gruppo Rebis,

E’ con grande piacere che vi proponiamo un’intervista rilasciata da Fiorella Rustici, ideatrice del Metodo Fiorella Rustici® e componente del Gruppo Rebis, lo scorso 17 febbraio 2021 al programma radiofonico Border Nights. Il conduttore Fabio Frabetti ha preparato con cura la serata scegliendo meticolosamente alcuni brani del libro “Morte e Dintorni” (Hermes Edizioni, 2014), un argomento non facile che Fiorella ha saputo trattare con grande maestria e grande amore, anche grazie alle esperienze da lei vissute.

Buon ascolto e un caro saluto.

La redazione del Gruppo Rebis.

Propuesta de Meditación conjunta para el 20 de marzo del 2021

Vivimos un momento de grandes cambios para toda la humanidad. En este periodo histórico en el que las fuerzas oscuras están cada vez más organizadas y preparadas para lanzar ataques con precisión quirúrgica hacia el género humano, nace la necesidad evidente de unir las fuerzas de todos aquellos que han elegido el camino o sendero de la luz.

Un camino cuesta arriba, pero que durante muchos años nos ha llevado a vivir, de era en era, una visión (que muchos han tachado de utópica) de paz, armonía, belleza y contacto consciente con los espíritus de la naturaleza. De nuevo nos encontramos en un cruce de caminos, como ya ocurrió en otros periodos históricos, pasando de una época a otra, que inevitablemente crea dificultades, ya sea a nivel personal que a nivel colectivo.

Pero por primera vez se percibe al interno de la humanidad una pequeña forma de despertar, y creemos que es importante que sea guiada por el amor y no por la arrogancia o por la violencia, evitando así estar a su merced y a su juego. Esta es una llamada que lanzamos a todos los discípulos de la luz esparcidos por el mundo, individuales u organizados en asociaciones o grupos, para unir las fuerzas aptas a contrarrestar las fuerzas oscuras y a generar una nueva conciencia de grupo o egregora, para realizar la visión del mundo descrita algunas líneas antes. Por lo tanto, quisiéramos proponer a todos los discípulos del mundo, cada uno con el método que siente más cercano a su experiencia anímica (meditación, ritual, mantra u otro), de organizar un trabajo conjunto en ocasión del equinoccio de primavera del sábado 20 de marzo, con el objetivo de consolidar a los despiertos y de despertar a los durmientes. Sería maravilloso si, además de hacerlo en el mismo día, pudiéramos ponernos de acuerdo a través de los diferentes husos horarios para poder hacerlo todos juntos en el mismo momento.

Si este evento fuese de vuestro interés, y para poder organizarlo lo mejor posible, os rogamos que contactéis directamente a:

Además, Marco Sarasso, algunos iniciados de la escuela de Damanhur y la Fratellanza Essenica dei Pari (Hermandad Esenia de los Iguales), están trabajando para organizar el 1° Consejo Internacional Esotérico,que esperamos que pronto pueda ver la luz. A este Consejo, del cual informaremos en un futuro próximo, nos gustaría poder contar con la colaboración de todas las escuelas esotéricas, ya sean estas de tradición oriental que occidental como, por ejemplo: estudiosos de los Vedas, Budistas, Gnósticos, Thelemitas, Herméticos, Francmasones o cualquiera que sienta en el corazón la necesidad de difundir el amor y la voluntad de bien. Quién esté interesado a participar al Consejo puede escribir directamente a los correos electrónicos señalados más arriba, indicando el nombre de la Asociación o Grupo al que pertenece, un teléfono de contacto, nombre y apellido de la persona que querrá hablar durante el Consejo, junto con el tema esotérico del cual tratará su relación.

Un abrazo grande

HERMANAS Y HERMANOS EN LA LUZ

Descarga el modulo de inscripción

Fratellanza Essenica dei Pari www.essenica.com

Grupo Rebis en colaboración con la Fratellanza Essenica dei Pari

Joint Meditation proposal on 20th march 2021

We are in an era of great changes for all humanity. At this point in history when the dark powers are conjuring surgical attacks on mankind, the forces of those who have chosen the ‘Path of Light’ must strive together.

A difficult journey that for many years has led us to live from age to age according to a vision of peace, harmony, beauty and conscious contact with the spirits of nature, which many have yet labelled as utopian.

We are again at a crossroads as it happened in former times. We are passing from one era to another enduring much hardships, both on a personal and collective level. However, for the first time, a small form of Awakening is being practiced within humankind that we believe should be guided by Love instead of arrogance or even violence, so to avoid playing their game.

This is a call for all Disciples of the Light scattered around the world, be they single people or associations or groups. They should join their forces to reverse the dark forces, give life to a new group of consciousness or awareness to achieve the vision we discussed before.

Therefore, we would like to propose to all the Disciples of the World to organize a joint work on the occasion of the spring equinox on Saturday 20th March by means of meditation, rituals, mantras or other methodology they feel most comfortable with, in order to boost the Awakening and to Wake the Sleepers. Moreover, it would be great if we could find a agreement upon the different time zones so to do it all at the same time.

For any further information about the organization of this event, get in contact with:

Furthermore, Marco Sarasso, some initiates of Damanhur and the Pari’s Essenic Brotherhood are working on the 1st International Esoteric Council which we hope will see the light soon.

This Council would like to involve all of the esoteric schools, whether they are of Oriental or Western belief, such as: scholars of the Vedas, Buddhists, Gnostics, Thelemites, Hermeticians, Freemasons or anyone who cares about spreading Love and the Will-of God. More detailed information about it will be given later. However, anyone who is interested in participating in the Council, should send an email to the above mentioned addresses by also specifying the name of the Association or Group they belong to, contact number, name and surname of the speaker and the esoteric theme they want to address.

A big hug

BROTHERS AND SISTERS IN THE LIGHT

Download the form

Pari’s Essenic Brotherood – www.essenica.com

Rebis Group in colaboration with Fratellanza Essenica dei Pari

Appello agli esseri spirituali di tutto il mondo

Sarà sabato 20 marzo, in occasione dell’equinozio di primavera, un giorno di unione, fratellanza e solidarietà tra tutte le forze spirituali presenti e attive sul nostro pianeta, che avranno la possibilità di sostenersi e potenziarsi a vicenda in quella che è stata chiamata la Meditazione Internazionale dell’Unione Spirituale 2021, proposta dal fondatore della Fratellanza Essenica dei Pari, Pino Cangemi.

«Siamo in un’epoca di grandi cambiamenti per l’intera umanità», dice Cangemi. «In questo periodo storico, in cui le forze dell’ombra sono sempre più organizzate nello sferrare attacchi chirurgici al genere umano, nasce la necessità evidente di unire le forze di coloro che hanno eletto come primario il percorso del sentiero delle luce».

L’invito a partecipare all’iniziativa è rivolto a tutte le anime che sentono la necessità di dare il loro contributo di luce ed essenza spirituale al cambio di passo indispensabile per proseguire verso un’evoluzione universale.

È un cammino in salita che per molti anni ci ha portato a vivere, di era in era, una visione di pace, armonia, bellezza e contatto cosciente con gli spiriti di natura, che molti hanno bollato come utopica.

«Siamo di nuovo a un bivio», spiega nel dettaglio Pino, «come in altri periodi storici stiamo passando da un epoca a un’altra, e ciò crea inevitabilmente difficoltà di natura personale e collettiva, ma per la prima volta si percepisce all’interno dell’umanità una piccola forma di risveglio che riteniamo debba essere guidata dall’amore e non dall’arroganza o dalla violenza, per evitare di stare al loro gioco.

Questo è un appello che la Fratellanza Essenica dei Pari lancia a tutti i discepoli della luce sparsi per il mondo, singoli o organizzati in associazioni o gruppi, per unire le forze atte a contrastare le forze dell’ombra e a generare una nuova coscienza di gruppo o eggregore per realizzare la visione di unità e risveglio che è in corso.

L’invito è quindi aperto a tutti i discepoli del mondo, ognuno con il metodo più vicino alla sua esperienza animica, dalla meditazione al rituale, ai mantram o altro, di organizzare un lavoro congiunto in occasione dell’equinozio di primavera di sabato 20 marzo al fine di consolidare i desti e risvegliare i dormienti. La speranza auspicata dall’organizzatore è quella di riuscire ad attuarlo all’unisono su tutto il pianeta.

«Sarebbe meraviglioso se oltre a farlo nello stesso giorno, riuscissimo ad accordarci attraverso i vari fusi orari, e quindi farlo tutti nello stesso momento».

Oltre all’Italia, promotrice dell’evento, i primi a rispondere all’invito sono stati Brasile, Stati uniti e India, mentre altre nazioni si stanno unendo col procedere della preparazione dei lavori.

Per informazioni sulla partecipazione e il coordinamento di questo evento contattate:

Modulo d’iscrizione in italiano

Redazione Gruppo Rebis in collaborazione con la Fratellanza Essenica dei Pari.

Foto per gentile concessione di Pexels-pixabay  https://www.pexels.com/@pixabay

Ringrazia e fai lo stesso!

Ismael era stanco.

Aveva passato gli ultimi giorni seduto con gli occhi incollati al computer per terminare il suo lavoro di ricerca sui fattori che favoriscono la neurogenesi, la creazione di nuovi neuroni. Aveva gli occhi stanchi e la schiena a pezzi.

A quel punto decise di fare un break: “L’attività fisica, soprattutto quell’aerobica, ha la capacita di innalzare la produzione di BDNF (brain derived neurotropic factor), un fattore neutrofico cerebrale che favorisce la produzione di nuovi neuroni soprattutto nell’ippocampo, circa 700 al giorno”.

Era un buon motivo per mettere in pratica quello che aveva letto: una buona passeggiata veloce nel parco Star Mount gli avrebbe sicuramente giovato.

Pioveva da giorni e finalmente quella mattina aveva smesso. Era proprio il momento giusto per uscire.

Ah, che bella l’aria fresca sul viso, già questa sensazione ti porta il sorriso alle labbra”.

Camminare lo faceva sentire vivo, gli lasciava una bella sensazione non solo nelle gambe ma anche in tutto il resto di sé. L’aria fresca che entrava nei polmoni sembrava raffreddare il motore di una macchina che aveva sempre tenuto accesa senza darle respiro. Si sentiva proprio bene. Aveva voglia di andare, andare, andare, andare.

Il sentiero che aveva scelto era proprio come la vita, pieno di curve, pianali, salite e discese e lui lo viveva assaporandone i vari gusti che il percorrerlo gli dava: la fatica, il piacere, il calore, l’imprevisto.

Dopo la pioggia, c’erano tanti alberi caduti sul sentiero che rendevano più difficoltoso il passaggio, in pratica non permettevano di passare agevolmente. Tra gli altri, ne vide alcuni che cadevano proprio sul suo sentiero tanto che a un certo punto capì che qualcuno doveva spostarli. Il primo pensiero lo rivolse alle guardie forestali che avrebbero dovuto fare meglio il proprio lavoro ed essere più tempestivi. Immediatamente dopo, però, nella sua mente prese forma un pensiero preciso: “Ma perché non lo faccio io?”

Giusto. 

Era inutile aspettare qualcuno che doveva arrivare mentre adesso c’era qualcun altro già sul posto che poteva fare lo stesso lavoro: lui.

Allora prese il ramo che ostacolava il passaggio e lo spostò di lato al sentiero liberando il passaggio.

Nessuno lo aveva visto, ma lui provò lo stesso una bella sensazione di leggerezza e di benessere che lo fece sorridere: ”Che bello – pensò sorridendo fuori e dentro di sé – mi sento proprio bene”.

Proseguì il suo cammino ancora più spedito e contento sapendo di aver fatto qualcosa di utile non solo a se stesso ma anche agli altri che sarebbero passati dopo di lui.

Dopo l’ennesima curva del sentiero s’imbatté in un altro albero caduto, questa volta più grande del precedente. Sulle ali della contentezza provò a spostare anche quest’ostacolo, ma il tutto sembrava molto più difficile e complicato del precedente. I pensieri che gli avvolsero la mente erano più preoccupati e impauriti dalla relativa maggiore grandezza della pianta da spostare. Allora, nonostante la compagnia di questi pensieri, afferrò un ramo, calcolò la forza che sarebbe stata necessaria per spostare il tronco e lo tirò energicamente verso di sé.

Crash…

Il ramo aveva ceduto e si era rotto facendo sbilanciare Ismael indietro tanto da farlo quasi cadere sul terreno fangoso dietro di sé.

Non ce la faccio. È troppo grosso e pesante”. I suoi pensieri cominciarono a vorticare partendo da questa prima osservazione, seguiti da una strana e forte sensazione di paura di cadere, di farsi male, di morire.

La sua gioia e la sua intenzione di fare qualcosa di buono s’indebolì miserabilmente. Rimase a guardare il tronco e, insieme, il suo fallimento. Una parte di sé, però, voleva ancora riprovarci, voleva portare a termine il suo scopo, doveva solo capire come fare, trovare la giusta strategia. Nonostante le titubanze che la sua mente gli metteva di fronte, si avvicinò al tronco per riprovarci. Ma mentre era nelle sue prossimità, sentì delle voci di un gruppo di persone che si avvicinavano velocemente dalla direzione opposta. Erano un gruppo di ciclisti amatori che avevano approfittato anche loro della cessazione della pioggia per uscire in compagnia.

In quello stesso istante Ismael provò una forte sensazione d’imbarazzo e di vergogna che gli bloccò l’azione all’istante. Pensò: ”Aiuto, se adesso mi vedono spostare quel tronco sicuramente penseranno male di me: guarda quello scemo che cosa sta facendo. Chi glielo fa fare!“.

Questi pensieri furono talmente forti che Ismael immediatamente lasciò stare la sua impresa. Si voltò e ricomincio a camminare lasciando tutto così com’era. I ciclisti, giunti sul posto qualche secondo dopo, uscendo di poco dal sentiero infangato passarono lateralmente all’ostacolo e chiassosamente proseguirono allontanandosi.

Le sue sensazioni di gioia, a quel punto, si erano trasformate. Si sentiva strano. Una parte di sé sentiva come se avesse vissuto una grande ingiustizia. Sentiva come se fosse stato giudicato male per qualcosa che sapeva essere giusta ma che non aveva fatto.

Non poté resistere. Sentiva che tornare indietro e completare il lavoro era la cosa giusta da fare!

Infatti, invertì di nuovo la marcia, e si avvicinò al tronco. Osservò la situazione per quella che era realmente e capì cosa doveva fare e come. In un istante, come d’incanto, trovò la giusta leva e la giusta presa per spostare il tronco da solo e, con uno sforzo ridicolo, lo trascinò facendolo ruotare su un fulcro, l’adagiò parallelamente al sentiero e lo sistemò in modo che non potesse ostruire più il passaggio a nessuno.

Era stato inaspettatamente facilissimo!

Tutto quello che prima gli impediva di riuscire era completamente scomparso.

La gioia tornò prorompente nel suo cuore tanto che si aprì un vortice di luce fatta di multicolori pastello che dal suo petto saliva sempre più in alto allargandosi sempre di più fino a diventare tutto.

Una gioia ricca di comprensione che Ismael pose nel suo cuore.

Comprese che uno fa del bene non per ricercare un ringraziamento. Lo fa perché sente che è giusto. E chi riceve il bene potrebbe sentirsi di ringraziare chi gliel’ha donato ma il miglior ringraziamento è ripetere ed espandere quel bene per altri che verranno dopo. Comprese che invece di imbarazzarsi avrebbe potuto fermare i ciclisti e farsi aiutare anche da loro a spostare quel tronco. Questo avrebbe fatto creare del bene anche a loro. Non gli era chiaro quale delle due situazioni sarebbe stata la migliore, se farlo da solo o con loro. Forse farlo insieme avrebbe creato una risonanza d’amore maggiore.

Alla fine quello che aveva capito era un importante insegnamento di vita:

La vita è come una giungla fitta fitta.
Se attraversandola trovi un sentiero più comodo e libero,
ricordati che qualcuno prima di te ha lavorato e l’ha lasciato libero per te.
Ringrazialo e fai lo stesso!

Lorenzo Ferrante
Blogger Gruppo Rebis

Change will set you free

We have spent our life learning to do things so well that we have been able to do them with closed eyes, and we haven’t realized that we’ve ultimately gone blind. We worked very hard on ensuring that our daily actions became methodical, that our commitments became routine and our duties were consolidated to make our experience available to others.

We have learned to carry out our profession, to drive, to cook, to use computer, to send emails, to fill out forms, to open up practices and we have become faster to do anything we have learned by firmly recording it in our mental archive. So it all seemed easier, less tiring, because it required less energy and time, less concentration and above all we no longer had to be so careful thinking about what we were doing. We automated and therefore we self-anesthetized ourselves.

Unfortunately, our will becomes weak if we don’t use it, exactly like our muscles, and making a change often seems an unbearable difficulty. Ask anyone trying to diet, quit smoking, change their attitude or lifestyle, look for a new job, start going to the gym or do physical activity. Anything that requires a change of route from our habits’ track seems to require enormous effort that often makes us give up. We are formatted in a one-way mode, and what we then call laziness takes on the role of a demon sent on purpose to make us fail.

And if we have someone in the family who has not managed to do exactly what we would like to achieve, our genetic inheritance crashes us with its burden too, making us lose sight of our goals. Change therefore becomes essential to let us emerge from future perspectives that do not belong to us and to find the expression of life that we truly and consciously desire. It doesn’t matter what you change. Change something every day and a sleepy part of you will wake up.

Change is will, consciousness and presence best practice. It takes awareness to decide on a change and it takes presence and will to implement it. If you always walk at the same speed, change your pace. If it is too fast, slow it down. If it is too slow, speed it up. Everyone has his own pace, and it’s different every day. Find your own pace each day.

If you go every day for one-hour walk in the park, change unit of measurement. Take a full lap and even if it’s 52’ it’s okay. You may find out that that fixed hour set up is connected to your great grandfather’s watch duty or your father’s training that are not your life tracks. No track is yours. You have infinity in your hands to choose from.

If you always cook the same dish, cook as if it were the first time, trying to perceive which spice goes well with your ingredients. Create a new symphony of flavors every day, which feeds your creativity and from which your creativity will feed you.

If you are used to doing many things at the same time, try doing only one and savor the meaning of doing that gesture with the attention and presence that is uniquely yours. If you’ve always believed that you can only do one thing at a time, do three at once and savor the power of your multi-functional, multi-creative and multi-dimensional brain.

If you are used to doing things for others, take a day and do something for yourself. If you don’t have a green thumb, take care of plants. If you are modest, flatter yourself. If you are vain, find a place in yourself that is not boasting. Brush your teeth with your left hand. Go to bed at 9pm and wake up early.

It doesn’t matter what you are changing. It is important that you train the act of changing to get out of formatting, of domestication, of a possible future that is not yours. If you find that you are repeating something that has already happened in your genetic family, change immediately. It means that you have entered some of your relatives’ track and you already know where it will take you.

As the researcher of mental mechanics Fiorella Rustici says: “You must keep your referral point here where you live now, and get out of past lives karmas. Each of your ancestors has created one, and you are in danger of jumping from one to another without realizing that you are not living your own life in this time but in a parallel one. If you identify a karma that you are connected to, the moment you understand it, you cancel it and you detach yourself from it but if you then do not change the behavior that activates that karma, you will still fall into the same karma”.

Change is useful to neutralize the tracks we have unknowingly slipped into and which are not necessarily ours. Always be ready for a change. If you are inside a track, a pattern or a karma you will not be able to seize the moment. You will live life anesthetized. By insisting on change, it will be easier to stay awake and always present.

It is the greatest evolutionary exercise you can do in your earthly life, and consequently it will aid your spirit. Change has within itself boasting energy for a new life, just because it brings you novelty. Every change is a rebirth. In a change there is the explosive force of a new existence. Change a little every day, and give life anew a little every day. Change, and the world will change with you.

Change will set you free.

Simona Valesi
Blogger of Rebis Group

Pills of Applied Wisdom

Photo by Fallon Michael on Unsplash

Il cambiamento vi renderà liberi

Abbiamo passato la vita a imparare a fare le cose così bene da eseguirle a occhi chiusi, e non ci siamo resi conto che alla fine siamo diventati ciechi. Ci siamo impegnati molto a far sì che le nostre azioni quotidiane diventassero metodiche, che i nostri impegni diventassero routine e le nostre mansioni si consolidassero per mettere a disposizione la nostra esperienza.

Abbiamo imparato a svolgere la nostra professione, a guidare, a cucinare, a usare il computer, mandare mail, compilare moduli, aprire pratiche e siamo diventati più veloci a fare ciò che abbiamo appreso registrandolo fermamente nel nostro archivio mentale. Così ci è sembrato tutto più facile, meno faticoso, perché richiedeva meno dispendio di energie e meno concentrazione e soprattutto non dovevamo stare più così attenti e pensare a quello che stavamo facendo. Molto del nostro agire è diventato automatico e ci siamo auto-anestetizzati.

Purtroppo, esattamente come i muscoli, anche la volontà se non si usa diventa debole, e fare un cambiamento sembra molto spesso una difficoltà insormontabile. Chiedetelo a chi cerca di seguire una dieta, di smettere di fumare, di cambiare atteggiamento o stile di vita, di cercare un nuovo lavoro, di iniziare ad andare in palestra o fare attività fisica. Tutto ciò che richiede una variante di rotta dal nostro binario abitudinario sembra richiedere un’enorme fatica che ci fa spesso desistere. Siamo formattati in modalità unidirezionale, e quella che poi chiamiamo pigrizia assume il ruolo di un demone mandato apposta per farci fallire.

Se poi abbiamo in famiglia qualcuno che non è riuscito a fare proprio quello che vorremmo realizzare noi, la nostra eredità genetica ci mette sopra anche il suo carico e ne rimaniamo schiacciati facendoci perdere di vista i nostri obiettivi.

Il cambiamento diventa quindi fondamentale per emergere dalle prospettive future che non ci appartengono e trovare l’espressione di vita che desideriamo veramente e consapevolmente. Non importa cosa cambi. Cambia qualcosa ogni giorno e una parte addormentata di te si risveglierà.

Il cambiamento è il miglior esercizio per la volontà, la coscienza e la presenza. Ci vuole una presa di coscienza per decidere un cambiamento e ci vuole presenza e volontà per implementarlo.

Se cammini sempre alla stessa velocità, cambia il passo. Se è troppo veloce rallenta, se è troppo lento accelera. Ognuno ha il suo passo, ed è diverso ogni giorno. Trova il tuo passo per ogni tuo giorno.

Se vai sempre a fare una camminata di un’ora al parco, cambia unità di misura. Fai un giro completo e anche se sono 52’ va bene lo stesso. Potresti scoprire che quell’ora fissa è collegata al turno di sentinella del tuo bisnonno o all’allenamento di tuo padre che non sono binari tuoi. Nessun binario è tuo. Tu hai a disposizione l’infinito.

Se cucini sempre la stessa cosa, mettiti ai fornelli come se fosse la prima volta, cercando di percepire quale spezia si sposi bene con i tuoi ingredienti. Crea una sinfonia di sapori nuova ogni giorno, che nutra la tua creatività e che della tua creatività si nutra.

Se sei abituato a fare tante cose contemporaneamente, prova a farne una sola alla volta ed assapora il significato di fare quel gesto con l’attenzione e la presenza che è unicamente tua. Se hai sempre creduto di essere in grado di fare una cosa sola per volta, fanne tre contemporaneamente e assapora la potenza del tuo cervello multifunzione, multi-creativo e multidimensionale.

Se sei abituato a fare le cose per gli altri, prenditi un giorno e fai qualcosa per te. Se non hai il pollice verde, cura le piante. Se sei modesto vantati. Se sei vanitoso, trova in te un posto che non sia chiassoso. Lavati i denti con la mano sinistra. Vai a letto alle 21 e svegliati presto.

Non ha importanza quello che stai cambiando. È importante che tu tenga allenato l’atto di cambiare per uscire dalla formattazione, dall’addomesticamento, da un possibile futuro non tuo. Se ti accorgi che stai ripetendo qualcosa che è già successo nella tua famiglia genetica, cambia immediatamente. Significa che sei entrato nel binario di qualche tuo parente e sai già dove ti porterà.

Come dice la ricercatrice delle meccaniche mentali Fiorella Rustici, devi mantenere il tuo punto fermo qui dove vivi ora ed uscire dai karma passati. Ogni tuo avo ne ha creato uno, e rischi di saltare da uno all’altro senza renderti conto che così non stai vivendo la tua vita in questo tempo ma in un altro parallelo. Se comprendi un karma cui sei collegato, nel momento in cui lo comprendi lo cancelli e te ne distacchi ma se poi non cambi quel comportamento che attiva quel karma, rientri ancora nello stesso karma.

Il cambiamento serve per neutralizzare i binari in cui ci siamo infilati inconsapevolmente e che non necessariamente sono nostri. Sii sempre pronto al cambiamento. Se sei dentro a un binario, a uno schema o a un karma non potrai cogliere l’attimo. Vivrai la vita anestetizzato. Insistendo sul cambiamento sarà più facile restare svegli e presenti sempre. 

È il più grande esercizio evolutivo di vita terrena che si possa fare, e aiuta di conseguenza lo spirito. Il cambiamento ha dentro di sé l’energia di una vita nuova, proprio perché è portatore di novità. Ogni cambiamento è una rinascita. Nel cambiamento c’è la forza esplosiva di una nuova esistenza. Cambia un po’ ogni giorno, e rinasci un po’ ogni giorno. Cambia, e il mondo cambierà con te.

Il cambiamento vi renderà liberi.

Simona Valesi
Blogger Gruppo Rebis

Pillole di Saggezza

Photo by Fallon Michael on Unsplash

El cambio os hará libres

Nos hemos pasado la vida aprendiendo a hacer las cosas tan bien que las hacemos con los ojos cerrados y no nos hemos dado cuenta de que, de esta manera, nos hemos vuelto ciegos.

Hemos trabajado con ahínco para que nuestro actuar diario sea metódico, que nuestros compromisos se conviertan en rutina y nuestras tareas se consoliden para hacer disponible nuestra experiencia.

Hemos aprendido a ejercer nuestra profesión, a conducir, a cocinar, a utilizar el ordenador, a enviar correos electrónicos, a rellenar formularios, a abrir archivos y nos hemos vuelto más rápidos en hacerlo porque lo hemos registrado firmemente en nuestro archivo mental. De esta manera todo parecía más fácil, menos cansado, porque requería menos gasto de energía y menos concentración y, sobre todo, ya no teníamos que ser tan cuidadosos y pensar en lo que estábamos haciendo. Gran parte de nuestra acción se ha vuelto automática y, de esta manera, nos hemos auto anestesiado.

Desafortunadamente, al igual que los músculos, también la voluntad se debilita si no se usa, de modo que hacer un cambio en nuestra vida a menudo se vuelve algo de verdad difícil, a veces casi imposible. Pregúntale a cualquiera que esté intentando hacer una dieta, dejar de fumar, cambiar su actitud o estilo de vida, buscar un nuevo trabajo, empezar a ir al gimnasio o hacer actividad física. Todo aquello que requiere un cambio de ruta en nuestra rutina parece que necesite un esfuerzo enorme por nuestra parte que muchas veces nos hace desistir. Estamos formateados en modo unidireccional, y lo que llamamos pereza asume el papel de un demonio enviado a propósito para hacernos fallar.

Si además en la familia hay alguien que no ha logrado hacer exactamente lo que a nosotros nos gustaría lograr, nuestra herencia genética también juega un papel importante contra nosotros aplastándonos, haciéndonos perder de vista nuestras metas.

El cambio es fundamental para emerger de aquellas perspectivas de futuro que no nos pertenecen y encontrar la expresión de vida que deseamos de verdad, conscientemente. No importa lo que cambies. Cambia algo cada día y una parte de ti que duerme se despertará.

Actuar un cambio es el mejor ejercicio de voluntad, conciencia y presencia que podemos poner en práctica. Se necesita conciencia para decidir un cambio y se necesita presencia y voluntad para implementarlo.

Si caminas siempre a la misma velocidad, cambia tu ritmo. Si es demasiado rápido, desacelera, si es demasiado lento, acelera. Cada uno tiene su propio ritmo y es diferente cada día. Encuentra un ritmo para tu día a día, cada día.

Si te das siempre un paseo de una hora por el parque, cambie la unidad de medida. Date una vuelta completa, si tardas 52`está bien igualmente. Puedes llegar a darte cuenta de que ese tiempo que durante tiempo te has fijado corresponde con el deber de vigilancia de tu bisabuelo en la guerra o el entrenamiento de tu padre, lo cual quier decir que no son tus binarios. Ningún binario es tuyo. Tu tienes el infinito disponible.

Si siempre cocinas lo mismo, cocina como si fuera la primera vez, tratando de percibir qué especia va bien con tus ingredientes. Crea una nueva sinfonía de sabores todos los días, que alimente tu creatividad y que se alimente de tu creatividad.

Si estás acostumbrado a hacer muchas cosas al mismo tiempo, intenta hacer solo una a la vez y saborea el significado de hacer ese gesto con la atención y presencia que es exclusivamente tuya. Si siempre has creído que solo puedes hacer una cosa a la vez, haz tres al mismo tiempo y saborea el poder de tu cerebro multifuncional, multi-creativo y multidimensional.

Si estás acostumbrado a hacer cosas por los demás, tómate un día y haz algo por ti mismo. Si la jardinería no es lo tuyo, cuida las plantas. Si eres modesto, presume. Si eres vanidoso, busca un lugar en ti que no sea ruidoso. Cepíllate los dientes con la mano izquierda. Acuéstate a las 9 pm y levántate temprano.

No importa lo que estés cambiando. Es importante que mantengas en acto la acción de cambiar, que te entrenes para salir del formateo, de la domesticación, de un posible futuro que no es el tuyo. Si descubres que estás repitiendo algo que ya pasó en tu familia genética, cámbialo inmediatamente. Significa que has entrado en la plataforma de algunos de tus familiares y… ya sabes a dónde te llevará.

Como dice la investigadora de las mecánicas mentales Fiorella Rustici: “debes mantener tu punto aquí donde vives ahora para salir de los karmas pasados. Cada uno de tus antepasados ha creado uno, y te arriesgas a saltar de uno a otro sin darte cuenta de que no estás viviendo tu vida en este tiempo sino en muchos otros tiempos paralelos”.

El cambio sirve para neutralizar las pistas en las que nos hemos deslizado sin saberlo y que no son necesariamente las nuestras. Estate siempre preparado para el cambio. Si estás dentro de una pista, un patrón o un karma no podrás aprovechar el momento. Vivirás la vida anestesiado. Al insistir en el cambio, será más fácil permanecer despierto y siempre presente.

Es el mayor ejercicio evolutivo que se puede hacer durante la vida terrenal, el cual, como consecuencia, ayuda al espíritu. El cambio contiene en sí mismo la energía de una nueva vida, precisamente porque trae novedad. Cada cambio es un renacimiento. En el cambio está la fuerza explosiva de una nueva existencia. Cambia un poco todos los días y renace un poco todos los días. Cambia y el mundo cambiará contigo.

El cambio os hará libre.

Simona Valesi
Blogger Gruppo Rebis

Articulo traducido por Alberto Allas.

Píldoras de Sabiduría

Photo by Fallon Michael on Unsplash

Exercises for change

The beginning of a rebirth

Change is will, consciousness and presence best practice. It takes awareness to decide on a change and it takes presence and will to implement it. If you always walk at the same speed, change your pace. If it is too fast, slow it down. If it is too slow, speed it up. Everyone has his own pace, and it’s different every day. Find your own pace each day.

If you go every day for one-hour walk in the park, change unit of measurement. Take a full lap and even if it’s 52’ it’s okay. You may find out that that fixed hour set up is connected to your great grandfather’s watch duty or your father’s training that are not your life tracks. No track is yours. You have infinity in your hands to choose from.

If you always cook the same dish, cook as if it were the first time, trying to perceive which spice goes well with your ingredients. Create a new symphony of flavors every day, which feeds your creativity and from which your creativity will feed you.

If you are used to doing many things at the same time, try doing only one and savor the meaning of doing that gesture with the attention and presence that is uniquely yours. If you’ve always believed that you can only do one thing at a time, do three at once and savor the power of your multi-functional, multi-creative and multi-dimensional brain.

If you are used to doing things for others, take a day and do something for yourself. If you don’t have a green thumb, take care of plants. If you are modest, flatter yourself. If you are vain, find a place in yourself that is not boasting. Brush your teeth with your left hand. Go to bed at 9pm and wake up early.

It doesn’t matter what you are changing. It is important that you train the act of changing to get out of formatting, of domestication, of a possible future that is not yours. If you find that you are repeating something that has already happened in your genetic family, change immediately. It means that you have entered some of your relatives’ track and you already know where it will take you.

As the researcher of mental mechanics Fiorella Rustici says: “You must keep your referral point here where you live now, and get out of past lives karmas. Each of your ancestors has created one, and you are in danger of jumping from one to another without realizing that you are not living your own life in this time but in a parallel one. If you identify a karma that you are connected to, the moment you understand it, you cancel it and you detach yourself from it but if you then do not change the behavior that activates that karma, you will still fall into the same karma”.

Change is useful to neutralize the tracks we have unknowingly slipped into and which are not necessarily ours. Always be ready for a change. If you are inside a track, a pattern or a karma you will not be able to seize the moment. You will live life anesthetized. By insisting on change, it will be easier to stay awake and always present.

It is the greatest evolutionary exercise you can do in your earthly life, and consequently it will aid your spirit. Change has within itself boasting energy for a new life, just because it brings you novelty. Every change is a rebirth. In a change there is the explosive force of a new existence. Change a little every day, and give life anew a little every day. Change, and the world will change with you.

Change will set you free.

Simona Valesi
Blogger Rebis Group

Photo by Chris Lawton on Unsplash

Ejercicios para cambiar

Comienzo de un renacimiento

El cambio es fundamental para emerger de aquellas perspectivas de futuro que no nos pertenecen y encontrar la expresión de vida que deseamos de verdad, conscientemente. No importa lo que cambies. Cambia algo cada día y una parte de ti que duerme se despertará.

Actuar un cambio es el mejor ejercicio de voluntad, conciencia y presencia que podemos poner en práctica. Se necesita conciencia para decidir un cambio y se necesita presencia y voluntad para implementarlo.

Si caminas siempre a la misma velocidad, cambia tu ritmo. Si es demasiado rápido, desacelera, si es demasiado lento, acelera. Cada uno tiene su propio ritmo y es diferente cada día. Encuentra un ritmo para tu día a día, cada día.

Si te das siempre un paseo de una hora por el parque, cambie la unidad de medida. Date una vuelta completa, si tardas 52`está bien igualmente. Puedes llegar a darte cuenta de que ese tiempo que durante tiempo te has fijado corresponde con el deber de vigilancia de tu bisabuelo en la guerra o el entrenamiento de tu padre, lo cual quier decir que no son tus binarios. Ningún binario es tuyo. Tu tienes el infinito disponible.

Si siempre cocinas lo mismo, cocina como si fuera la primera vez, tratando de percibir qué especia va bien con tus ingredientes. Crea una nueva sinfonía de sabores todos los días, que alimente tu creatividad y que se alimente de tu creatividad.

Si estás acostumbrado a hacer muchas cosas al mismo tiempo, intenta hacer solo una a la vez y saborea el significado de hacer ese gesto con la atención y presencia que es exclusivamente tuya. Si siempre has creído que solo puedes hacer una cosa a la vez, haz tres al mismo tiempo y saborea el poder de tu cerebro multifuncional, multi-creativo y multidimensional.

Si estás acostumbrado a hacer cosas por los demás, tómate un día y haz algo por ti mismo. Si la jardinería no es lo tuyo, cuida las plantas. Si eres modesto, presume. Si eres vanidoso, busca un lugar en ti que no sea ruidoso. Cepíllate los dientes con la mano izquierda. Acuéstate a las 9 pm y levántate temprano.

No importa lo que estés cambiando. Es importante que mantengas en acto la acción de cambiar, que te entrenes para salir del formateo, de la domesticación, de un posible futuro que no es el tuyo. Si descubres que estás repitiendo algo que ya pasó en tu familia genética, cámbialo inmediatamente. Significa que has entrado en la plataforma de algunos de tus familiares y… ya sabes a dónde te llevará.

Como dice la investigadora de las mecánicas mentales Fiorella Rustici, debes mantener tu punto aquí donde vives ahora para salir de los karmas pasados. Cada uno de tus antepasados ha creado uno, y te arriesgas a saltar de uno a otro sin darte cuenta de que no estás viviendo tu vida en este tiempo sino en muchos otros tiempos paralelos.

El cambio sirve para neutralizar las pistas en las que nos hemos deslizado sin saberlo y que no son necesariamente las nuestras. Estate siempre preparado para el cambio. Si estás dentro de una pista, un patrón o un karma no podrás aprovechar el momento. Vivirás la vida anestesiado. Al insistir en el cambio, será más fácil permanecer despierto y siempre presente.

Es el mayor ejercicio evolutivo que se puede hacer durante la vida terrenal, el cual, como consecuencia, ayuda al espíritu. El cambio contiene en sí mismo la energía de una nueva vida, precisamente porque trae novedad. Cada cambio es un renacimiento. En el cambio está la fuerza explosiva de una nueva existencia. Cambia un poco todos los días y renace un poco todos los días. Cambia y el mundo cambiará contigo.

El cambio te hará libre.

Simona Valesi
Bloger Grupo Rebis

Traducido por Alberto Allas

Photo by Chris Lawton on Unsplash