Il Potere delle Emozioni

Le emozioni e le loro melodie

Tutto è vibrazione, frequenza e suono, e quindi anche noi quando viviamo delle emozioni possiamo produrre melodie d’amore o distonie e rumori.

Certo è che, quando facciamo delle azioni con amore, proviamo empatia verso gli altri, la natura, gli animali, o quando aiutiamo qualcuno con amore e rispetto, noi produciamo delle melodie d’amore con queste alte emozioni e, quando la persona o l’ambiente le riceve, risponde con un’altra melodia d’amore e si producono vita, equilibrio e gioia.

La nostra coscienza spirituale è presente quando noi produciamo musiche melodiose, così come quando riesce a trovare soluzioni ai problemi che incontriamo nella nostra vita, o quando si accorge di aver sbagliato qualcosa e con creatività trova le soluzioni giuste come rimedio per ricreare la giustizia laddove l’ha tolta con i suoi errori e riporta in sé quei suoni d’amore che la rendono in unione con il tutto.

I conflitti emozionali

Dal momento che siamo una specie non solo umana ma anche animale, questa parte animale, soprattutto quella mammifera, tende a farci vivere molti conflitti emozionali nella nostra vita, ed essi portano distonie e rumori alle nostre melodie in cui l’amore viene a momenti dimenticato.

Purtroppo, noi tendiamo a scambiare per “umane” e per noi naturali queste emozioni conflittuali, senza capire che in quei momenti non siamo presenti con la nostra coscienza a osservare cosa realmente ci sta accadendo e il perché abbiamo vissuto quel conflitto emozionale. Così rimaniamo ingabbiati dentro a schemi di comportamento della nostra mente animale che sono sempre uguali; infatti, tendiamo a vivere le medesime emozioni, pensieri e stati d’animo in tante situazioni diverse, che ci consumano energia vitale e non ci fanno risolvere niente ma alimentano solo sé stessi e quindi di fatto sono schemi mentali parassiti.

Pensiamo per esempio a quando proviamo paura: in quante situazioni diverse proviamo sempre quel tipo di paura con le stesse emozioni, stati d’animo e pensieri?

Paura e terrore sono toni emozionali caratterizzati da un livello di vibrazione molto basso.

Chi è bloccato in questo tono ha spesso:

  • Paura di non essere accettato
  • Paura di morire
  • Paura di farsi male
  • Paura di esser abbandonato
  • Paura di non essere all’altezza
  • Paura del giudizio
  • Paura del buio
  • Paura di volare in aereo…

Essere bloccati in questo tono emozionale e subirne continuamente gli effetti porta spesso a perdere completamente fiducia in sé stessi.

Se ci pensiamo, non è normale provare sempre le medesime emozioni in situazioni diverse come un disco incantato, ma questo accade perché i conflitti emozionali danno origine a veri e propri schemi del sentire, del provare e del pensare che sono sempre uguali e, se non usiamo la nostra coscienza spirituale per uscirne e trasformare queste distonie in melodie d’amore, ci faranno abbrutire nei nostri valori spirituale e morali.

Rompere gli schemi

Come mai rimaniamo bloccati nelle emozioni dei nostri conflitti?

Bisogna valutare che la nostra mente mammifera ci impone il comportamento animale dettato dalla gerarchia di gruppo che lo controlla, in cui esistono le ferree regole di sopravvivenza della specie (obbedienza al capobranco, lotta tra maschi alfa, gregari al seguito, protezione del territorio, regole della riproduzione, adeguarsi all’ambiente…) e chi non le rispetta subisce come conseguenza la morte o l’isolamento. Con questa parte animale che vive in noi, subiamo senza rendercene conto le sue regole di comportamento gerarchiche.

Lo vediamo molto bene, per esempio, nei conflitti emozionali che viviamo quando non siamo accettati da qualcuno o dal gruppo di amici o di lavoro, quando litighiamo per il territorio con altri condomini, quando veniamo emarginati, quando abbiamo paura di morire o ci sentiamo soli perché non siamo accuditi, amati o scelti da qualcuno. Esprimiamo questi contenuti emozionali, tipicamente mammiferi, con dei conflitti dall’apparenza umana che fanno parte però della nostra mente animale.

Sono conflitti emozionali che si creano in noi quando subiamo le regole senza opporci oppure quando gli altri ci attaccano se vedono che, anche senza esserne consapevoli, andiamo contro la logica gerarchica di comportamento che regola la sopravvivenza della specie animale.

Così siamo depressi come l’animale non più capobranco e lasciato solo perché anziano oppure sconfitto da un nuovo maschio alfa, siamo impauriti se qualcuno minaccia la nostra sopravvivenza, reagiamo male quando vorremmo ricoprire un ruolo diverso da quello di gregario, magari più creativo, ma ci viene impedito…

Sono tante le emozioni che crediamo nostre e non riusciamo a trasformare. Quando invece è presente e attiva in noi la nostra coscienza spirituale con la sua osservazione e creatività, trova le soluzioni per trasformare gli stati emozionali che ci disturbano e farci agire e ritrovare gioia e serenità.

Dobbiamo sempre tenere presente che quando ci troviamo bloccati in un tono emozionale è semplicemente perché non conosciamo le meccaniche mentali in cui siamo caduti e perché, di conseguenza, non sappiamo che azioni fare per ritrovare noi stessi.

In questo caso è molto importante cominciare a darsi delle regole di vita. L’azione è la chiave per ritornare in comunicazione con la propria realtà. Si può in questo modo iniziare a osservarsi e ad accorgersi da quando si è iniziato a vivere un determinato tono emozionale, e l’energia positiva creata dalle azioni corrette fatte permette di ricollegarci alla gioia di essere e cancella il dolore.

Quindi impariamo a essere felici e a usare la nostra coscienza spirituale, osservandoci ogni volta che viviamo un conflitto emozionale: domandiamoci se quel conflitto va contro la gerarchia di condotta della nostra parte animale e ricordiamoci che noi non siamo animali ma umani e come tali dobbiamo comportarci, cercando di trovare una soluzione empatica e giusta per uscire dagli schemi conflittuali, così da ricominciare a cantare le nostre melodie d’amore.

Fiorella Rustici
Blogger e formatrice del Gruppo Rebis

(Articolo pubblicato dal Gruppo Macro il 26/4/2022)

Pubblicato da Redazione Rebis

Membro gruppo esperti e gruppo redazione di Rebis.

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