Lettera a Giuseppe Conte alla vigilia della firma sul MES

Gentile Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,

si trova a gestire il Paese in una contingenza al quanto complicata, ma diventerebbe tutto molto semplice se nelle sue decisioni si facesse guidare dalla sua Coscienza, da una Coscienza di buon padre di famiglia, come enuncia la nostra Costituzione. È un momento complicato ma anche una grande occasione che le viene offerta.

Vuole davvero firmare il MES? Con quale coscienza si appresta a pronunciare una condanna tale al popolo che dovrebbe rappresentare e difendere?

Non può non sapere che è come sparare sulla Croce Rossa. Non può non sapere che la Germania torna al sovranismo e decide di stampare 550 miliardi per fronteggiare la crisi, dando un calcio all’EUropa. Non può non sapere che anche noi, già in ginocchio, dobbiamo fare lo stesso e non accettare l’elemosina EU di solo 25, come fanno con l’Africa, mentre ci continuano a chiedere sacrifici e austerità. Non può non sapere le conseguenze di tutto questo per il popolo italiano.

Non può non aver capito che in tutto questo siamo lasciati soli. Ma allora meglio soli che male accompagnati. Cosa ce ne facciamo di alleati che ci colpiscono ripetutamente alle spalle? Che non ci forniscono gli aiuti quando ne abbiamo bisogno? Da soli veramente ce la faremmo. Da soli abbiamo già dimostrato di essere in grado di fare miracoli, economici e non. Ma non possiamo farlo se abbiamo degli alleati che ogni volta che cerchiamo di tirare fuori la testa ce la ricacciano sotto per affogarci, e se abbiamo l’esercito americano sul nostro territorio a tenerci in casa mentre Lei firma la nostra condanna. Non possiamo farlo se Lei non rappresenta gli italiani con l’intenzione di proteggerli.

Non voglio credere che questo sia stato il compito che le hanno assegnato. Sicuramente gli italiani non le hanno dato tale mandato ma la stanno guardando con occhi di speranza perché Lei faccia la cosa giusta per loro e per la meravigliosa Italia. O vuole assecondare obbediente chi vuole dare il colpo di grazia agli italiani? Qui in terra le possono aver detto e promesso qualsiasi cosa, ma non c’è un Dio in cielo che non vedrà e ricorderà tutto questo. Per nessuno coinvolto.

SE SI VUOLE RIBALTARE LA SITUAZIONE C’È BISOGNO CHE LA COSCIENZA ENTRI IN AZIONE, CON PAROLE CHIARE, ONESTE E DIRETTE CHE SMASCHERINO I FINTI AIUTI, LE PREOCCUPAZIONI FALSE E LE DIPLOMAZIE MANIPOLATORIE. LE FINZIONI LE LASCI AGLI IPOCRITI SENZ’ANIMA. LEI SI ERGA AL DI SOPRA DI QUESTO SCENARIO MESCHINO E CON LA VOCE DELLA SUA COSCIENZA PARLI SCHIETTO IN DIFESA DELLA SUA GENTE. DICA FORTE CHE IN COSCIENZA NON LO PUÒ FARE, CHE LA SUA COSCIENZA NON LE PERMETTE DI AGIRE IN QUESTO MODO CONTRO I SUOI CONCITTADINI, E L’INCONTRASTABILE RAGIONE DELLA COSCIENZA NON POTRÀ ESSERE ATTACCATA, CONTRADDETTA O VINTA. IL POPOLO ITALIANO LA SOSTERRÀ.

Spero che ambisca a essere ricordato nella storia per essere un politico patriota e virtuoso e non per essere stato la versione italiana di Alexis Tsipras.

In attesa di vedere la sua Coscienza all’opera,

Con Onore,
Una normale cittadina

come Piero Calamandrei, Alcide De Gasperi, Umberto Terracini, Enrico De Nicola, Sandro Pertini, Enrico Berlinguer, Pietro Nenni, Aldo Moro, Enrico Mattei e molti altri,

Simona Valesi
Blogger Gruppo Rebis

Pubblicato da Redazione Rebis

Membro gruppo esperti e gruppo redazione di Rebis.

2 pensieri riguardo “Lettera a Giuseppe Conte alla vigilia della firma sul MES

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